La conversazione che cambiò tutto
Due settimane dopo quel crollo delle due di notte, stavo andando a prendere mio figlio dall’allenamento di calcio.
C’era anche un’altra mamma, Jessica. Avevamo chiacchierato qualche volta.
«Ehi, tutto bene?» mi chiese. «Sembri esausta.»
Risi. Quel tipo di risata stanca, rassegnata.
«Sto solo combattendo un’altra sinusite. La storia della mia vita.»
Lei annuì. «Ero come te. Sempre malata. Antibiotici ogni mese.»
Ero?
Quello attirò la mia attenzione.
«Cosa è cambiato?» chiesi.
Tirò fuori il telefono e mi mostrò qualcosa.
«So che suona strano, ma… igiene nasale. Tipo, pulire davvero il naso. Non solo soffiarselo.»
La guardai sorpresa.
«Lo so,» disse. «Anch’io ero scettica. Ma pensa a questo: ci laviamo i denti due volte al giorno, ci laviamo le mani in continuazione. E il naso? Il punto da cui entrano tutti i germi? Niente.»
Aveva ragione.
«Ho iniziato a prendere un integratore di vitamina D3. Niente farmaci, solo quello.»
«Vitamina D?» dissi. «Quella del sole?»
«Sì, ma in forma concentrata.
Una collega mi aveva detto che molte donne dopo i 40 ne sono carenti, e che questo indebolisce le difese.
Ho fatto gli esami: ero sotto i livelli minimi. Ho iniziato a integrarla e… beh, sono 11 mesi che non prendo un antibiotico.»
«Esatto. Aiuta l’organismo a contrastare batteri e virus, sostenendo le difese naturali.
Non mi sono più ammalata da più di un anno.»
Un anno. Io non ricordavo nemmeno l’ultima volta che ero stata bene per un mese intero.
«Come si chiama?»
Mi mandò un link. Immunactive
«Provalo,» disse. «Nel peggiore dei casi non funziona e avrai buttato quarantanove euro.
Nel migliore…»
Scrollò le spalle. «Ti sentirai di nuovo umana.»